Sono laureato in Ingegneria (come John Muir, scozzese, ideatore del Parco Nazionale della Yosemite Valley, fondatore della moderna scienza ambientale e del Sierra Club, una delle più importanti organizzazioni per la conservazione della natura negli Stati Uniti).

Appassionato fotografo e bonsaista, affascinato dagli alberi e delle loro forme maestose, a volte inconsuete, e dalle meraviglie della natura, mai scontata, né banale.

Mi piace camminare, che sia un argine, in mezzo alla campagna, in collina o in montagna non importa, ciò che conta è stare all’aria aperta; il cammino come un momento per lasciarsi alle spalle i rumori della civiltà e ritrovare i silenzi degli spazi infiniti, col giusto passo, mai troppo veloce, per sentirmi a contatto con la terra, per respirare l’essenza dei boschi, per salire sulle vette senza dominarle, ma con umiltà e rispetto.

Sono sempre alla ricerca di nuovi luoghi, insoliti e sconosciuti, da far conoscere a chi cerca angoli di pace, lontano dalla città e dalla frenesia quotidiana, per ritrovare l’armonia con se stessi e con gli altri.

“ Svanisce la città, sfuma il traffico, s’impone la poesia…” C.S.I.

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La Laguna del Mort era il vecchio letto del fiume Piave che correva parallelo al mare per due chilometri prima che la piena del 1937 sfondasse la duna a mare, creando così una nuova foce. I detriti trasportati dalla piena chiusero quindi l’alveo, dando origine ad una laguna marina alimentata esclusivamente dai flussi di marea, che oggi è uno degli ambienti naturali più interessanti. L’itinerario ci consentirà di conoscere da vicino come è formato un ecosistema sabbioso costiero ed i suoi numerosi habitat, dalla costa all’entroterra: come si formano le dune, come il vento influisce sulla vita costiera, quali piante vivono in questi ambienti e che caratteristiche hanno. Dettagli evento: – Ritrovo ore 9:00 al parcheggio auto EPS Park Pioppi, Via Dancalia, 8A, 30020 Eraclea Mare VE, https://goo.gl/maps/PHHNNg1AkFgj3edMA – Pranzo al sacco in spiaggia Percorso: – Lunghezza: 7 Km – Durata: 3 ore (escluse soste) – Difficoltà: Facile – Dislivello: nullo Prezzo: adulti 10 euro, minori gratuito Come prenotare: Contatta la guida di riferimento Andrea a andrea.desanti@escursionitrekking.it o 334-1311250 Come pagare: – al momento del ritrovo – con app Satispay entro il giorno prima dell’escursione Equipaggiamento consigliato per l’escursione: – scarpe da trekking – abbigliamento comodo a strati – zaino, felpa, […]

Tra tante opere che la dominazione austriaca ci ha lasciato nel territorio veronese, vi è un’incantevole strada che si snoda prevalentemente a mezza costa lungo le pendici del monte Pastello e che domina la Valdadige veronese. Essa parte dall’abitato di Ceraino e sale con ampi tornanti prima al forte Ceraino (già Hlawaty) a circa (quota 250m) e poi con un buon tratto a mezza costa quasi rettilineo e con modesta pendenza al forte austriaco Mollinary (quota 450m) per finire a poche centinaia di metri ad ovest dell’abitato di Monte, in comune di Sant’Ambrogio. Questa strada, della lunghezza complessiva di quasi tre chilometri, fu tracciata dal Genio militare austriaco quando, tra il 1850 e il 1852, pose mano alla costruzione dei due forti che, dalle estreme pendici del monte Pastello, dominano il sottostante fondovalle dell’Adige. Queste due opere unite a quella denominata «Chiusa Veneta», che tagliava la statale, e il forte Wohlgemuth, che sorge su di un colle isolato sulla riva destra a nord-est dell’abitato di Rivoli facevano parte di quel complesso fortificato ideato e attuato anni prima dal generale del Genio Franz von Scholl e che, con i capisaldi di Verona, Peschiera, Mantova e Legnago, era destinato a coprire i possedimenti dell’impero austriaco […]